Multifunzioni e stampanti UTAX

17/08/2019


Orange Monday

Toner esauriti, come si smaltiscono le cartucce di stampanti multifunzione

Toner esauriti, come si smaltiscono le cartucce di stampanti multifunzione

Lo smaltimento dei toner è un argomento molto dibattuto su cui si sono concentrate anche le autorità governative con il Testo Unico Ambientale (TUA) Dlg. 152/2006.

I danni all’ambiente sono ormai evidenti, per questo i governi di molti Paesi si stanno muovendo per regolamentare alcune pratiche impattanti che stanno mettendo a repentaglio l’equilibrio del Pianeta. Tra queste, non può che figurare anche lo smaltimento dei rifiuti che, se in ambito domestico ha trovato risoluzione nella semplice raccolta differenziata, in ambito aziendale richiede al produttore del rifiuto maggiori responsabilità, costi e misure di precauzione aggiuntive per garantirne il corretto smaltimento. Infatti, i trasgressori rischiano sanzioni pecuniarie da 2.600 a 15.500 euro per i rifiuti non pericolosi e da 15.500 a 93.000 euro per i rifiuti pericolosi, oltre a una serie di interdizioni dalle cariche societarie rivestite per essere stati ritenuti responsabili dell’attività illecita di smaltimento. Per questo abbiamo pensato di offrire un servizio di smaltimento toner esauriti tramite il ritiro di ecobox posizionati presso gli uffici dei nostri clienti.  

smaltimento toner esauriti

Cosa dice la legge sullo smaltimento dei toner esauriti

Secondo la legge, lo smaltimento del toner esaurito è completamente a carico del produttore del rifiuto, nonché del soggetto giuridico che genera il rifiuto con le sue attività di stampa quotidiana a prescindere dal fatto che le periferiche utilizzate per produrlo siano state acquistate o noleggiate. La prima responsabilità del produttore del rifiuto è, dunque, quella di monitorare attentamente come, quando e dove è stato smaltito il proprio toner esaurito al fine di accertarsi che l’intera filiera abbia rispettato le condizioni imposte dalla legge: il produttore del rifiuto è tenuto a compilare e a conservare il FIR, un formulario di identificazione dei rifiuti contenente tutte le informazioni relative alla tipologia di rifiuto (riconoscibile attraverso un codice europeo composto da 6 numeri ed eventuali simboli speciali), al produttore, al trasportatore e al destinatario che viene redatto in quattro esemplari, compilati, datati, firmati dal produttore e controfirmati dal trasportatore al quale vengono affidati i rifiuti in questione; tanto il produttore del rifiuto speciale pericoloso quanto gli altri soggetti interessati dallo smaltimento sono responsabili della conservazione di un registro di carico e scarico del rifiuto all’interno del quale vengono riportate tutte le informazioni qualitative e quantitative dei rifiuti prodotti, trasportati, recuperati, smaltiti o soggetti a intermediazione; e infine, ogni anno devono presentare alla Camera del Commercio il MUD, il modulo unico di dichiarazione ambientale nel quale si comunicano la quantità di rifiuti prodotti, smaltiti, avviati a recupero o trasportati.

A stabilire il procedimento, le responsabilità e le sanzioni relative allo smaltimento dei rifiuti professionali c’è il Testo Unico Ambientale (TUA) dlg. 152/2006, il quale è stato oggetto di importanti modifiche lo scorso dicembre 2017. Le aggiunte apportate al decreto legislativo che regolamenta lo smaltimento dei rifiuti speciali o professionali hanno interessato principalmente l’implementazione di nuovi obblighi documentali sulla tracciabilità del rifiuto. Con l’intento di semplificare e rendere più trasparente il lungo e complesso processo di smaltimento dei rifiuti, le istituzioni hanno introdotto un nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) che entrerà in vigore entro la fine di quest’anno e andrà a sostituire l’attuale sistema di gestione caratterizzato dai tre strumenti cartacei sopra descritti. Pertanto, cambiano gli strumenti ma non le responsabilità!

normativa-smaltimento-toner

I tuoi toner esauriti li smaltiamo noi

In qualità di produttori di rifiuti speciali pericolosi o meno, noi di UTAX abbiamo pensato di trovare una soluzione in grado di supportare tutti i nostri clienti nella gestione dei rifiuti professionali. In che modo? Stipulando un accordo quadro con un’azienda specializzata nello smaltimento di consumabili di stampa che, grazie al suo stabilimento ultra tecnologico, è in grado di recuperare circa 1,5 tonnellate di consumabili all’ora per trasformarli in materie prime seconde da reimmettere sul mercato della produzione con un processo di smaltimento a zero impatto ambientale certificato ISO 9001, ISO 14001, Regolamento UE 333 e riconosciuto anche dall’associazione italiana di tutti i produttori di periferiche e soluzioni per la stampa.

Il nostro servizio è stato pensato per gestire l’intero processo di smaltimento del rifiuto, altrimenti a carico del produttore del rifiuto. A permettere questo trasferimento di responsabilità è lo stesso Testo Unico Ambientale dlg. 152/2006 all’Art. 266 in cui si stabilisce che: “i rifiuti provenienti da attività di manutenzione o assistenza si considerano prodotti presso la sede o il domicilio del soggetto che svolge tali attività”. In questo modo, i nostri clienti non dovranno più pensare né al trasporto dei rifiuti né alla gestione di formulari, registri di carico e scarico o SISTRI sgravandoli da attività dispendiose sia dal punto di vista economico che in termini di tempo. Se vuoi saperne di più, contattaci e ti segnaleremo il rivenditore più vicino a te.

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Infatti, i trasgressori rischiano sanzioni pecuniarie da 2.600 a 15.500 euro per i rifiuti non pericolosi e da 15.500 a 93.000 euro per i rifiuti pericolosi, oltre a una serie di interdizioni dalle cariche societarie rivestite per essere stati ritenuti responsabili dell’attività illecita di smaltimento. Per questo abbiamo pensato di offrire un servizio di smaltimento toner esauriti tramite il ritiro di ecobox posizionati presso gli uffici dei nostri clienti.   Cosa dice la legge sullo smaltimento dei toner esauriti Secondo la legge, lo smaltimento del toner esaurito è completamente a carico del produttore del rifiuto, nonché del soggetto giuridico che genera il rifiuto con le sue attività di stampa quotidiana a prescindere dal fatto che le periferiche utilizzate per produrlo siano state acquistate o noleggiate. La prima responsabilità del produttore del rifiuto è, dunque, quella di monitorare attentamente come, quando e dove è stato smaltito il proprio toner esaurito al fine di accertarsi che l’intera filiera abbia rispettato le condizioni imposte dalla legge: il produttore del rifiuto è tenuto a compilare e a conservare il FIR, un formulario di identificazione dei rifiuti contenente tutte le informazioni relative alla tipologia di rifiuto (riconoscibile attraverso un codice europeo composto da 6 numeri ed eventuali simboli speciali), al produttore, al trasportatore e al destinatario che viene redatto in quattro esemplari, compilati, datati, firmati dal produttore e controfirmati dal trasportatore al quale vengono affidati i rifiuti in questione; tanto il produttore del rifiuto speciale pericoloso quanto gli altri soggetti interessati dallo smaltimento sono responsabili della conservazione di un registro di carico e scarico del rifiuto all’interno del quale vengono riportate tutte le informazioni qualitative e quantitative dei rifiuti prodotti, trasportati, recuperati, smaltiti o soggetti a intermediazione; e infine, ogni anno devono presentare alla Camera del Commercio il MUD, il modulo unico di dichiarazione ambientale nel quale si comunicano la quantità di rifiuti prodotti, smaltiti, avviati a recupero o trasportati. A stabilire il procedimento, le responsabilità e le sanzioni relative allo smaltimento dei rifiuti professionali c’è il Testo Unico Ambientale (TUA) dlg. 152/2006, il quale è stato oggetto di importanti modifiche lo scorso dicembre 2017. Le aggiunte apportate al decreto legislativo che regolamenta lo smaltimento dei rifiuti speciali o professionali hanno interessato principalmente l’implementazione di nuovi obblighi documentali sulla tracciabilità del rifiuto. Con l’intento di semplificare e rendere più trasparente il lungo e complesso processo di smaltimento dei rifiuti, le istituzioni hanno introdotto un nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) che entrerà in vigore entro la fine di quest’anno e andrà a sostituire l’attuale sistema di gestione caratterizzato dai tre strumenti cartacei sopra descritti. Pertanto, cambiano gli strumenti ma non le responsabilità! 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A permettere questo trasferimento di responsabilità è lo stesso Testo Unico Ambientale dlg. 152/2006 all’Art. 266 in cui si stabilisce che: “i rifiuti provenienti da attività di manutenzione o assistenza si considerano prodotti presso la sede o il domicilio del soggetto che svolge tali attività”. In questo modo, i nostri clienti non dovranno più pensare né al trasporto dei rifiuti né alla gestione di formulari, registri di carico e scarico o SISTRI sgravandoli da attività dispendiose sia dal punto di vista economico che in termini di tempo. Se vuoi saperne di più, contattaci e ti segnaleremo il rivenditore più vicino a te. Condividi Tags: toner rifiuti ambiente 12/11/2018 Sei un rivenditore? 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